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Fabrizio de AndreAlle radici culturali dell’intellettuale De André

Vi ricordate la bella testimonianza da noi pubblicata all’indomani del brutale assassinio di Bruno Tommasoli, il giovane di Verona picchiato a morte da un gruppo di giovinastri a caccia di capelloni e immigrati? Ce la mandò Federico Premi, un giovane a noi sconosciuto, amico fraterno di Bruno: ci colpì per la sua profondità.
Poi Federico venne a trovarci un giorno in redazione e si parlò anche della sua tesi di laurea su Fabrizio De André. Su quel testo Federico ha lavorato a lungo e ora esce come libro, pubblicato da una casa editrice di Trento, Il Margine. Un testo di quasi duecento pagine dal titolo Fabrizio De André, un’ombra inquieta e soprattutto dal sottotitolo impegnativo “Ritratto di un pensatore anarchico”.
Si tratta di un grande lavoro, frutto di mesi trascorsi a Siena, presso la locale Università, dove esiste da anni un Archivio Fabrizio De André incentrato soprattutto su una (piccola) parte della biblioteca personale del cantautore ligure: Questo Archivio, nato in collaborazione con la Fondazione Fabrizio De André, è mandato avanti da un ristretto numero di persone di grande volontà e professionalità, tra le quali cito Stefano Moscadelli e il mio amico Gianni Guastella (che ha partecipato anche alla recente 4° Vetrina dell’editoria anarchica e libertaria, a Firenze).
Federico ha tra l’altro consultato decine di libri posseduti da Fabrizio, ne ha letto le innumerevoli chiose (che Fabrizio era solito fare leggendo) e anche su quella base ha approfondito in maniera notevole l’analisi dei filoni culturali, delle specifiche letture e in generale del contesto culturale in cui si è sviluppato il pensiero di Fabrizio – con un’attenzione speciale per l’aspetto anarchico, intelligentemente colto da Federico non tanto e non solo nella sua “adesione” ideologica, quanto sviscerato nella sua profondità culturale ed esistenziale.
Insomma, quello che viene fuori dalla non complessa lettura di questo denso studio è ancora una volta un Fabrizio intellettuale, uomo di grande cultura e sofferto pensiero, stimolante crocevia di tanti filoni culturali. Non unico, ma certo essenziale il filone anarchico.

spazio Paolo Finzi

alittle rivista anarchica
spazioanno 39 n. 349
spaziodicembre 2009-gennaio 2010

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